Diritto & documentazione
Registro di stalla per alpaca: obbligo, contenuto e modello
Timm Quandt9 min di lettura
Chi tiene alpaca deve tenere un Bestandsregister (registro di stalla). Vale dal primo animale e non distingue tra un allevamento e due castroni sul prato dietro casa. Molti detentori lo scoprono solo quando il Veterinäramt (ufficio veterinario) è alla porta. Questo articolo spiega che cosa va esattamente nel registro di stalla ai sensi del § 45 della Viehverkehrsverordnung (regolamento sulla movimentazione del bestiame), com’è fatto il modulo ufficiale, che cosa significa il conteggio al 1º gennaio e per quanto tempo vanno conservati i documenti.
Vale per la Germania: questa panoramica descrive il diritto tedesco. Leggi, paragrafi e nomi delle autorità restano in tedesco.

Chi deve tenere un registro di stalla
La base giuridica è nel § 45 comma 1 della Viehverkehrsverordnung. Vi si legge che i detentori di selvaggina allevata in recinto, camelidi e altri animali con zoccoli devono comunicare la propria azienda e tenere un Bestandsregister (registro di stalla). Alpaca e lama sono camelidi, quindi rientrano in questa norma. Per loro non vale il § 42, che disciplina i numeri delle marche auricolari di pecore e capre, e nemmeno alcuna delle norme speciali per bovini o suini.
Non esiste un limite minimo. Il regolamento non conosce soglie di bagatella per i piccoli effettivi né eccezioni per la detenzione per hobby. Chi tiene due animali tiene lo stesso registro di un’azienda con quaranta. Vi rientrano anche i castroni che non vengono mai usati per la riproduzione e servono solo per le escursioni. Conta che gli animali siano tenuti in un effettivo, non a quale scopo.
Lo scopo è la lotta alle epizoozie. Se da qualche parte scoppia un’epizoozia soggetta a denuncia, in breve tempo deve potersi ricostruire quale animale è andato da quale azienda verso dove e quando. È proprio questa catena che il registro riproduce. Per questo all’autorità interessano meno i nomi degli animali che le date, la provenienza e la destinazione.
Prima comunicare, poi registrare: l’ordine giusto
Prima del registro c’è la comunicazione della detenzione. Il § 45 rimanda per questo al § 26: la detenzione va comunicata al Veterinäramt (ufficio veterinario) competente, che assegna poi un numero aziendale (n. VVVO). Questo numero compare in seguito in testa al registro di stalla ed è necessario per le comunicazioni successive. Chi recupera la comunicazione solo quando gli animali sono già arrivati, a rigore ha già commesso una violazione.
In pratica significa: calcola da due a quattro settimane di anticipo prima che il primo animale si trasferisca. Oltre al Veterinäramt, a seconda del Land va informata la Tierseuchenkasse (cassa per le epizoozie), e senza numero aziendale lì di norma non si muove nulla. Quali enti vengono in quale ordine e che cos’altro c’è da fare lo trovi nella panoramica di tutti gli obblighi legali per chi tiene alpaca e lama.
Cosa va nel registro: le sette colonne del modulo ufficiale
Il regolamento stesso indica solo il minimo: il numero totale degli animali al 1º gennaio di ogni anno, più ogni ingresso e ogni uscita con data, nonché nome e indirizzo del precedente proprietario o dell’acquirente. I Veterinärämter rilasciano a tal fine moduli propri, che coincidono in gran parte nel contenuto. Il registro di stalla per detentori di alpaca del Landkreis Mittelsachsen ne è un esempio tipico ed è strutturato in sette colonne.
| Colonna | Dato | Cosa va inserito |
|---|---|---|
| 1 | Data | Giorno dell’ingresso o dell’uscita |
| 2 | Numero | Quanti animali riguarda la registrazione |
| 3 | Identificazione dell’animale | Numero del transponder, marca auricolare o un altro identificativo univoco |
| 4 | Data di nascita | Mese e anno, più razza e genotipo, se noti |
| 5a / 5b | Ingresso | o per nascita nel proprio effettivo, o con nome, indirizzo oppure numero aziendale del precedente detentore |
| 6a / 6b / 6c | Uscita | per decesso, per cessione (nome, indirizzo o numero aziendale, in caso di macellazione, macellazione domestica o smaltimento della carcassa) nonché dati del trasportatore e targa del mezzo di trasporto |
| 7 | Numero | Consistenza aggiornata dopo questa registrazione |
Sopra la tabella ci sono nome, indirizzo e numero aziendale del detentore e il numero totale alla data di riferimento. In fondo c’è spazio per data, timbro e firma del controllo da parte del Veterinäramt. Quale modulo valga nel tuo Landkreis lo sai dall’ufficio competente; la maggior parte lo mette a disposizione in PDF da stampare.
La colonna 7 viene spesso trascurata, ma è il vero punto di controllo. Obbliga ad aggiornare la consistenza dopo ogni registrazione. In un controllo viene confrontato proprio questo: il numero nell’ultima riga corrisponde agli animali che stanno effettivamente al pascolo? Se no, manca da qualche parte una registrazione.
Il conteggio al 1º gennaio
Accanto alle registrazioni correnti il § 45 richiede espressamente il numero totale degli animali presenti al 1º gennaio della rispettiva specie. Non è una formalità, ma il punto fisso annuale su cui si misurano tutti i movimenti dell’anno precedente. Se alpaca e lama sono tenuti insieme, vanno contati separatamente, perché il regolamento si riferisce alla specie.
La data di riferimento ha inoltre un effetto collaterale pratico: è il momento migliore per un confronto. Una volta all’anno conta gli animali, confrontali con l’ultima riga nella colonna 7 e chiarisci subito le differenze, invece di cercarle tre anni dopo durante un controllo. Chi comunica anche alla Tierseuchenkasse ha comunque il numero a portata di mano proprio in quel momento.
Tre anni di conservazione, non cinque
Per la conservazione il § 45 comma 1 rimanda al § 25. Secondo questo il registro va conservato per tre anni, e il termine non decorre dal giorno della registrazione, ma dalla fine del 31 dicembre dell’anno in cui è stata fatta l’ultima registrazione. Una voce di febbraio 2026 deve quindi essere disponibile fino alla fine del 2029.
In rete circola spesso un termine di cinque anni. Viene da un altro contesto: per la documentazione sui medicinali veterinari valgono termini più lunghi e, poiché i camelidi del Nuovo Mondo sono classificati per legge come animali da cui si ottengono alimenti, la cosa riguarda anche chi tiene alpaca. I due termini corrono in parallelo. Chi ha dubbi fa bene a scegliere il più lungo, perché conservare troppo a lungo non è una violazione.
Più importante del termine è l’obbligo di esibizione. Il registro deve poter essere esibito su richiesta, cioè nel momento in cui viene chiesto. Un raccoglitore che sta in cantina e deve ancora essere cercato, nel dubbio, non soddisfa questo requisito.
Registro di stalla, Bestandsbuch, libro genealogico: tre cose diverse
I termini vengono regolarmente confusi, anche nelle guide. Hanno basi giuridiche, contenuti e termini diversi. Solo i primi due sono prescritti per legge.
| Documento | Contenuto | Stato |
|---|---|---|
| Registro di stalla | Ingressi e uscite, conteggio alla data di riferimento, provenienza e destinazione | Obbligo ai sensi del § 45 ViehVerkV |
| Bestandsbuch (registro dei medicinali veterinari) | Trattamenti, principi attivi, dosaggi, tempi di sospensione | Obbligo ai sensi della normativa sui medicinali |
| Libro genealogico / herd-book | Ascendenza, dati delle monte, valutazioni, valori genetici | facoltativo, tramite l’associazione di allevatori |
Un libro genealogico tenuto bene non sostituisce un registro di stalla. Contiene altri dati, segue un’altra logica ed è tenuto da un’organizzazione privata. Viceversa, il registro di stalla non dice nulla sull’ascendenza. Chi ha bisogno di entrambi, tiene entrambi.
Cinque errori che emergono in un controllo
La maggior parte delle contestazioni non nasce da cattiva volontà, ma dal fatto che il registro resta fermo nel frattempo e viene ricostruito poi a memoria. Per esperienza questi punti saltano agli occhi per primi:
- Mancano le nascite. Un cria nato nel proprio effettivo è un ingresso e va nel registro con la data, anche se non lascia mai l’azienda.
- Mancano i decessi. Gli animali morti sono uscite. Senza registrazione la consistenza aggiornata nella colonna 7 non torna più in modo permanente.
- Solo il nome del venditore. Sono richiesti nome e indirizzo oppure il numero aziendale. “Comprato da Hof Müller” non basta.
- Nessuna identificazione univoca. Per i camelidi del Nuovo Mondo non esiste un obbligo di identificazione valido in tutta la Germania, ma un transponder è raccomandato. Senza un identificativo univoco, in caso di controversia non si può dimostrare di quale animale si trattasse.
- Manca il conteggio alla data di riferimento. Compare espressamente nel testo del regolamento e viene comunque dimenticato più spesso.
Carta o digitale?
La Viehverkehrsverordnung non prescrive la forma cartacea. Conta che i dati richiesti siano disponibili per intero, in un ordine comprensibile e, su richiesta, senza indugio. Una tabella al computer o un software per la mandria lo soddisfano quanto il modulo ufficiale stampato, finché lo stato si può restituire in qualsiasi momento.
Il vantaggio della tenuta digitale sta meno nella comodità che nella completezza. Chi registra comunque una nascita nella scheda dell’animale non deve trascriverla in più in un raccoglitore, ed è proprio questo secondo passaggio quello che nella quotidianità salta. Chi resta sulla carta dovrebbe conservare il registro dove stanno gli animali e annotare ogni movimento lo stesso giorno.
Cos’altro c’è da fare all’inizio, dal fabbisogno di superficie alla dimensione della mandria fino all’alimentazione, lo trovi nella guida per principianti all’allevamento degli alpaca.
Fonti e contesto
La base sono il testo della Viehverkehrsverordnung ai §§ 25, 26 e 45 nonché le schede informative e i moduli ufficiali dei Veterinärämter, qui il registro di stalla per detentori di alpaca del Landkreis Mittelsachsen. Struttura dei moduli e dettagli della procedura possono differire tra i Länder e i singoli Landkreise. Questo articolo non è una consulenza legale; nel dubbio decide il Veterinäramt competente per te.
Domande frequenti
Devo tenere un registro di stalla per i miei alpaca?
Sì. Ai sensi del § 45 comma 1 della Viehverkehrsverordnung (regolamento sulla movimentazione del bestiame) i detentori di camelidi devono tenere un Bestandsregister (registro di stalla). L’obbligo vale dal primo animale e non distingue tra detenzione per hobby e azienda. Bastano due alpaca sul prato dietro casa.
Che cosa deve contenere il registro di stalla per gli alpaca?
Il numero totale degli animali al 1º gennaio di ogni anno e ogni ingresso e ogni uscita. In caso di ingresso nel registro vanno nome e indirizzo del precedente proprietario e la data, in caso di uscita nome e indirizzo dell’acquirente e la data. I moduli ufficiali dei Veterinärämter (uffici veterinari) aggiungono identificazione, data di nascita e la consistenza aggiornata dopo ogni registrazione.
Per quanto tempo va conservato il registro di stalla?
Tre anni. Il termine decorre dalla fine del 31 dicembre dell’anno in cui è stata fatta l’ultima registrazione. I cinque anni citati spesso valgono per la documentazione sui medicinali veterinari, non per il registro di stalla.
Mi serve un numero aziendale per gli alpaca?
Sì. Prima del registro c’è la comunicazione della detenzione al Veterinäramt (ufficio veterinario) competente. Da lì viene assegnato un numero aziendale (n. VVVO), che compare in testa al registro di stalla ed è necessario per le comunicazioni successive. La comunicazione andrebbe fatta prima dell’arrivo dei primi animali.
Il registro di stalla è la stessa cosa del Bestandsbuch?
No. Il registro di stalla documenta quali animali sono entrati nell’effettivo e quando, e quando sono usciti. Il Bestandsbuch (registro dei medicinali veterinari) documenta trattamenti, principi attivi e tempi di sospensione. Entrambi sono obbligatori, hanno basi giuridiche diverse e termini di conservazione diversi.
Posso tenere il registro di stalla in formato digitale?
Sì. La Viehverkehrsverordnung non prescrive la forma cartacea, ma richiede che il registro possa essere esibito senza indugio su richiesta. La tenuta digitale è ammessa finché i dati richiesti si possono stampare o visualizzare per intero e in un ordine comprensibile.
Fonti
- § 45 Viehverkehrsverordnung (ViehVerkV) — Anzeige- und Registerpflicht für Halter von Kameliden
- § 26 ViehVerkV — Anzeige der Tierhaltung beim zuständigen Veterinäramt
- § 25 ViehVerkV — Aufbewahrungsfrist von drei Jahren, entsprechend anwendbar über § 45 Absatz 1
- Landkreis Mittelsachsen — amtliches Formular „Bestandsregister für Alpakahalter“ (Spaltenaufbau)
- Landkreis Uelzen — Merkblatt für Alpakahalter zu Anzeige-, Register- und Meldepflichten


